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Cosa si pensa quando si parla della Sicilia? Calore, allegria e sole. Queste sono le principali caratteristiche di quest'isola meravigliosa. Il calore degli abitanti molto ospitali suscita il sorriso nei turisti perché con la loro spontaneità e la pronunciata gestualità, sanno farsi voler bene da tutti. L'allegria durante le feste locali nei vari comuni della Sicilia, che sono un'infinità, sono una delle maggiori attrattive per i viaggiatori e coloro che amano divertirsi. Il sole caldo anche d'inverno, le spiagge molto visitate d'estate, e il piacevole clima mite che permette di fare escursioni e gite anche d'inverno.

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I dialetti

I dialetti parlati in Sicilia sono tantissimi e pieni di sfaccettature nei quartieri delle singole città. Tutti parlano il dialetto senza vergogna in quanto è una lingua a tutti gli effetti, con una storia e una grammatica propria. Diverse sono le matrici del dialetto siculo: indoeuropea e mediterranea (calancuni onda impetuosa di fiume); greca con la dominazione bizantina (tuppiare bussare alla porta); araba con la venuta dei Saraceni (mischinu poverino); franco-normanna con Ruggero I la sicilia tornò ad essere cristiana (quasetti calze); gallica, influenza lombarda (orbu cieco); iberica con la venuta degli spagnoli (sgarrari sbagliare).

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I carretti siciliani

Uno dei simboli della cultura siciliana è il variopinto carretto siciliano. Carretti di legno trasportati dai cavalli nel XVIII secolo venivano usati per scopi agricoli, oggi ancora molto diffusi, sono un'attrazione e i turisti hanno la possibilità di farci un giro. Di frutto interamente artigianale, il legno veniva intagliato minuziosamente da maestri d'arte oppure dipinti. Le pareti esterne del carretto erano presenti delle narrazioni di eventi dei paladini di Carlo Magno o scene di vita quotidiana. L'interno invece era decorato con forme geometriche di vario colore con i toni del rosso, giallo e blu. Esiste un museo dedicato ai carretti, il "Museo del carretto siciliano" a Terrasini (PA). A mantenere viva la tradizione dei carretti sono i maestri d'arte che spesso per i turisti rivelano le loro tecniche.

La Settimana Santa

La Settimana Santa è scandita, in tutta l'isola, da riti e manifestazioni che ricordano la Passione. L'antichissima processione dei Misteri del venerdì Santo meriterebbe un viaggio a Trapani. I "Misteri" sono delle statuette in legno, scolpite da artigiani del XVI-XVII secolo, decorate con vesti stupende e preziosi ornamenti. Raffigurano episodi della Passione di Cristo e vengono portati a spalla dai rappresentanti delle antiche corporazioni, a suon di musica e con soste per consentire ai massari (portatori) di riposare. Dai balconi delle case piovono petali di fiori. Un altro spettacolare dramma religioso-popolare si svolge a pasqua ad Adrano, in provincia di Catania. La rappresentazione ha luogo in piazza Umberto I, dove viene eretto un palco raffigurante da una parte il paradiso e dall'altra l'inferno. Il testo è attribuito  ad un sacerdote adranita del XVIII secolo: la Morte viene uccisa dall'Umanità. Lucifero sfoga su questa la sua ira, ma l'arcangelo Michele vigila. La diavolata simboleggia il trionfo del bene sul male.

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La letteratura

È piena di scrittori illustri la Sicilia. Tutto comincia con la Scuola Siciliana alla corte di Federico II, dove si sviluppò il primo volgare. Tra i più illustri ci sono: Giacomo da Lentini, inventore del sonetto; Luigi Pirandello con il suo premio Nobel per la letteratura; Luigi Capuana e Giovanni Verga entrambi veristi; Salvatore Quasimodo altro premio Nobel; Giuseppe Tomasi di Lampedusa, conosciutissimo per il suo romanzo storico "Il Gattopardo", e molti altri autori.

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Parchi letterari

I Parchi Letterari rappresentano un modo alternativo di viaggiare e di intendere la letteratura. Essi indicano uno spazio fisico, ma anche mentale, dove è possibile ripercorrere i luoghi, ritrovare le atmosfere, sperimentare dal vivo le emozioni suscitate dalle pagine dei più grandi scrittori e poeti dell'isola.

I Parchi in Sicilia hanno finora interessato alcuni tra i maggiori autori della regione: Salvatore Quasimodo, Luigi Pirandello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Giovanni Verga, Leonardo Sciascia, Stefano D'Arrigo, Nino Savarese ed Elio Vittorini.

Quello dei parchi letterari è un progetto costituito da due componenti, Cultura e Turismo: al visitatore vengono proposte attività ricreative che risvegliano la fantasia e il desiderio di conoscere il territorio "letterario" da un punto di vista inconsueto, avvicinandosi alle esperienze visive degli autori che di quella realtà geografica hanno lasciato testimonianza.

Affiancata e sostenuta da iniziative culturali ad hoc (convegni, seminari, mostre fotografiche, percorsi didattici, caffè letterari, letture guidate e attività teatrali) l'attività dei Parchi si pone un obiettivo ancor più ambizioso: coinvolgere nel progetto anche il tessuto produttivo dei territori interessati, attraverso la partecipazione attiva delle imprese operanti nel turismo e nei settori limitrofi (artigianato, prodotti agro-alimentari locali, servizi al turista ecc.).

I Parchi Letterari sono finanziati nell'ambito della Sovvenzione Globale FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), che vede come Organismo Intermediario la società Sviluppo Italia.

L'obiettivo di questo intervento è quello di stimolare lo sviluppo di un tessuto locale costituito da un lato dalla nascita di poli di attrazione turistico-culturale (i Parchi Letterari) e dall'altro dallo sviluppo di nuova imprenditoria giovanile per l'offerta di beni e servizi legati ai suddetti Parchi.

Il teatro dei Pupi

Anticamente il teatro dei pupi (marionette siciliane) era uno svago, come il cinema per noi al giorno d'oggi. Le armature splendenti dei paladini incantavano grandi e piccini, ma continuano ancora a farlo. Al centro storico di Palermo sono presenti diversi teatri ed un museo, oltre a questi luoghi vi è la famosissima scuola di Mimmo Cuticchio maestro d'arte. È ancora possibile assistere agli spettacoli dedicati alle storie della Chanson de Roland, la Gerusalemme liberata e l'Orlando furioso.

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